ALESSANDRO TALOTTI
di Massimiliano Oleotto, adattamento da “Il Trionfo dell’Atleta, Storia dell’atletica leggera friulana”, Edizioni Selekta, Udine 2002

Alessandro Talotti nasce a Udine il 7 Ottobre 1980.
Inizia a saltare in alto a soli dodici anni, ma bisogna aspettare il 1997 per intravedere nella scoperta di Mario Gasparetto i numeri del grande talento. In quell’anno, infatti, Alessandro sale a 2.12 e conquista il titolo italiano allievi, anche se va ricordato che l’anno precedente non aveva potuto esprimere tutto il suo potenziale a causa di un serio infortunio all’anca. Sarà campione italiano anche nel 1999 da junior e nel 2000, 2001 e 2002 da promessa. Sono tre, tuttavia, i momenti che fino al 2002 hanno segnato la sua parabola agonistica. Nel 1999 è quarto agli Europei Juniores di Riga, ma con la stessa misura del terzo e tante recriminazioni per una gara fortemente condizionata dal vento. Nel 2000, invece, ecco l’esordio in Nazionale, a Valencia, in occasione dell’incontro indoor Italia-Spagna. Sempre nel 2000, infine, la vittoria ai campionati italiani assoluti di Milano. Nella giornata che gli dà il titolo più importante porta il personale da 2.22 a 2.25, mettendo sotto gente del calibro di Ivan Bernasconi e Giulio Ciotti.
Dopo un 2001 decisamente opaco, il 2002 è l’anno della svolta, segnata dall’arrivo di due nuovi tecnici, Enzo Del Forno e Luca Toso, già primatisti italiani di salto in alto. In un meeting a Gorizia salta 2.27, mentre agli Italiani di Milano è argento dietro Giulio Ciotti con 2.25: sono questi i risultati che gli permettono di partecipare alla sua prima manifestazione internazionale, gli Europei di Monaco. In terra tedesca Talotti si esalta, passando agevolmente una qualificazione bagnatissima e vivendo da protagonista la finale. Il carattere di Alessandro sta tutto nel passare la quota dopo il primo errore a 2.29 per provare a vincere la gara a 2.31. Il primo tentativo potrebbe essere quello buono, ma alla fine si deve accontentare del 2.27 e del quarto posto, che rappresenta tuttavia il miglior piazzamento che un azzurro riesce a portare a casa dalla Baviera. Ma c’è di più. Solo Erminio Azzaro con il bronzo ottenuto agli Europei di Atene nel 1969 ha saputo fare di meglio nella disciplina in Italia. Nel 2003 e` il primo italiano a vincere la Coppa Europa Indoor con 2,28 m davanti a Ribakov e all`aperto salta per la prima volta i 2 metri e 30 e si conquista il suo primo mondiale, a Parigi dove finisce 16` con 2,25 m. Il 2004 e` l`anno delle Olimpiadi di Atene e Alessandro si presenta con all`attivo 3 gare 2,30 m e 2 a 2,28 m. Si qualifica per la finale con in bel 2,28 alla prima prova dopo alcune incertezze alle misure precedenti. In finale e` solo 12` con 2,25 m. il 2004 finisce cosi`. Il 2005 inizia con il record italiano indoor di 2,32 m alla prima gara a Glasgow il 29 gennaio con la maglia della nazionale, ma nella stessa gara, al terzo tentativo a 2,34 si infortunia gravemente alla caviglia di stacco. Da quella gara riesce solo a fare un salto agli Europei indoor di madrid arrivando 10` con 2,27. Lo stesso anno fallisce i Mondiali di Helsinki e decide cosi` di li a poco di sottoporsi a una delicata operazione alla caviglia nella prestigiosa clinica privata "Mehilainen" a Turcu, in Finlandia. Il 2006 e` stato un anno di ripresa e ora Alessandro prepara la stagione estiva 2007 con i mondiali di Osaka, ma soprattutto le Olimpiadi di Pechino 2008.

Scheda Tecnica

Nato a Udine, il 7 ottobre 1980. 1.94 x 73 kg.
Discipline: salto in alto, 2.30 - 2.28i.
Società: Libertas Udine [1992-1999], Carabinieri [2000-2003].
Allenatori: Mario Gasparetto [1992-2001], Luca Toso [2002-2003], Enzo Del Forno [2002-2003].
Presenze in Nazionale: 2, dal 2000 al 2002.
Progressione. 1992 (12) 1.48, 1993 (13) 1.60, 1994 (14) 1.68, 1995 (15) 1.82, 1996 (16) 1.94, 1997 (17) 2.12, 1998 (18) 2.13, 1999 (19) 2.20, 2000 (20) 2.25, 2001 (21) 2.22, 2002 (22) 2.27, 2003 (23) 2.30 - 2.28i.
Curriculum. Europei: Monaco 2002, 4° (2.27). Europei Under 23: Amsterdam 2001, 10° (2.12). Europei Juniores: Riga 1999, 4° (2.16). Titoli Italiani: Milano 2000 (2.25).